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MA PERCHÈ

Io debbo percorrere strade, per raggiungere una meta, dove so che regna l’inciviltà, dove regna la legge del chi arriva prima, dove le precedenze non vengono rispettate e dove vige la legge del più furbo.

Dove furbizia è la parola più brutta che si possa affibbiare ad un essere umano, una parola che sa di grettezza e meschinità.

Ma perchè io debbo percorrere queste strade quando, volendo, ho le alternative?

Ma perchè, che dopo mi ingastrisco e mi indispongo verso l’intero genere umano?

Poi…arrivo a destinazione, mi fermo con la freccia per parcheggiare, la posizione non è delle più felici, ma tant’è, si deve parcheggiare, e l’automibilista che ho dietro, si ferma a rispettosa distanza per darmi la possibilità di parcheggiare con tutta calma e al meglio.

Allora lì capisci che, alla fine, il buon senso riesce sempre a prendere il sopravvento sull’imbecillità e la furbizia più becera e riesco a far pace con il genere umano e il mondo che mi circonda.

E dallo specchietto saluto e ringrazio l’automobilista e il suo buon senso, faccio un sorriso, lo lascio passare prima di aprire lo sportello, lascio defluire le macchine che si erano fermate dietro a questo angelo e, finalmente, scendo sorridendo.

Debbo avere più fiducia nel genere umano, forse, non tutto è perduto.

 

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RIPARTIAMO

Ho riempito la mia mente e la mia anima dei ricordi belli, dei sorrisi ricevuti e dei sorrisi dati.
Le ho riempite con poche cose, ma importanti, appunto, i ricordi belli e i sorrisi.
Ho riposto in un angolo i brutti momenti, le paure e le insofferenze, serviranno anche quelli.
Serviranno ad apprezzare i momenti di solitudine e di paura che anche quest’anno si presenteranno.
Si presenteranno eccome, non voglio un anno troppo pianeggiante, non sia mai detto, potrei abituarmi troppo bene.
Ho augurato ad amici, parenti e conoscenti un anno normale, tranquillo, banale ed anche un po’ noioso, perchè è quello che vorrei per me.
Perchè un po’ di buona e sana noia fa bene,aiuta a ricaricare le batterie, aiuta a mettere in movimento la mente e lo spirito, nella ricerca di qualcosa che ci tolga fuori dal pantano della noia.
E adesso riparto con il mio bagaglio, pronta a rimboccarmi le maniche, a sfoderare sorrisi anche quando vorrei piangere.
Per ora ho pianto troppo, mi asciugo le lacrime esterne ed interne e riparto con la mia vita.
Buon cammino a tutti

L’ATTIMO FUGGENTE

E per fortuna che è fuggente.
E’ un attimo che si insinua nei pensieri, nei momenti meno indicati.
E’ quell’attimo che non dura un attimo, ma questo sta durando da una settimana.
Una settimana in cui avrei litigato anche con i muri ( Romina Docet), un attimo in cui non mi andava bene niente e nessuno.
un attimo che mi ha portato a scatti di rabbia, a volte anche appaganti.
è quell’attimo in cui non vorresti vedere niente e nessuno, dove tutto infastidisce.
è un attimo in cui trovi tutto superfluo e niente interessante, tranne quello che stai facendo e che sembra non abbia mai fine.
Ma poi passa, per ora non ho ancora fatti danni, ma speriamo passi in fretta, prima che io ne possa fare.

LE DATE INDIMENTICABILI

Come questa: 12 novembre.
rimarrà sempre impressa nella mente.
12 novembre 2003 la strage di Nassiriya
12 novembre 2003 io in piena chemio, prostrata, sfinita, arrabbiata con il mondo.
E le due date si sono sempre fuse assieme, una riporta alla mente il ricordo dell’altra.
12 novembre 2011 viaggio a Boston per il matrimonio di Leah e anthony
anche qeusta data legata alle altre due, nessuna viene annullata, e tutte tre riportano alla memoria attimi, momenti duri, difficili, ma anche tanta gioia e allegria.

SPAZIO A………

….alla serernità nell’ascoltare una persona russare sul divano durante il riposino pomeridiano prima di riprendere il lavoro;
….alla voglia di uscire, di passeggiare e di sentire voci;
….letture più leggere, di svago;
….al guardarsi dentro, ascoltare le mente e il cuore senza sentire l’angoscia e la paura di quello che si potrebbe vedere;
….al vento che spazza via le nuvole e l’umidità lasciata nelle ossa e nella mente, dopo un periodo tanto travagliato;
….una risposta data con leggerezza a chi mi chiede da quanti anni non lascio crescere oltre le orecchie;
….un leggero tuffo al cuore nel dare la risposta:”10 anni”, quegli ultimi dieci anni che hanno dato una svolta improevista alla mia vita.

LA NEVE AL TEMPO DELLE ELEZIONI

sembrava di essere ad una sagra paesana.

tutti in fila e sorridenti.

felici di essere tutti assieme, a passeggio, diretti ai seggi o al bar per un caffè dopo ilvoto.

sotto un cielo azzurro ed un sole splendente, chissà se presagio di una buona riuscita e di una svolta.

La bufera di neve di ieri ha unito noi paesani della bassa nella voglia di cambiamento.

HANNO RAGIONE

Si preoccupano.

Hanno ragione.

Mi disturba averli preoccupati.

Mi sento addosso la mia ansia, la mia preoccupazione e anche la loro.

E non va bene, non è sano.

E il gesso non aiuta.

E ho perennemente la nausea.

E sono noiosa.