IL TEMPO DONATO

il tempo donato è quello che mi regalo, che mi dono per la lettura.

la lettura di un libro, in silenzio, in un ambiente caldo e silenzioso.

può essere il divano, un bar, una panchina o una sala di lettura.

è un tempo prezioso, ineguagliabile.

è un tempo che rimette assieme i brandelli della giornata, che a volte comincia molto presto e finisce tardi.

è un tempo che gratifica.

GIORNATE SURREALI

E’ cominciato l’ennesimo giro di giostra dei controlli.

va tutto bene, sono sempre più fiduciosa, non ci penso nemmeno più di tanto, non mi interessa, li faccio, li debbo fare, debbo rassegnarmi che tutti gli anni dovrò perdere tempo dentro agli ospedali per esami, visite e contolli.

Ma tutto questo tempo e i digiuni che faccio chi me li restituisce.

Il tempo che sottraggo alle letture, alle chiacchiere e alle olazioni in solitaria chi me li restituisce, chi mi restituisce quell’anno perso 13 anni fa? Perso fra paure, interventi chirurgici , chemioterapia e radio terapia?

Io ho un forte rimpianto di tutto quel tempo sospeso, che ogni tanto prepotentemente si affaccia con i suoi ricordi bui, pesanti e tristi.

Oggi ho nostalgia di Boston

IL TEMPO SOSPESO

E’ quello che passa fra il rientro da una settimana di vacanza e la partenza per il VIAGGIO.

E’ quello che passo ricordando le ore di quella settimana a Cervia, ore fatte di riposo, di chiacchiere intelligenti e risate, tante risate, quelle risate che ti rimettono in pace con il mondo.

E’ quello che passo leggendo, leggendo, leggendo e ancora leggendo, perchè non c’è niente di meglio, in questo tempo sospeso, che leggere, trovare milel libri da mettere in lista e leggere il più possibile per raggingere tutti i libri che sono nella lista dei desideri.

E’ quello che passiamo assieme rifinendo i dettagli del VIAGGIO, la comunicazioe dei dati ala compagnia aerea, i visti e i permessi, il controllo ossessivo e compulsivo che tutti i documenti siano pronti.

E’ quello che passa fra il controllo della situazione meteo della destinazione del VIAGGIO.

E’ quello che passo a curare la bronchite che mi è capitata fra capo e collo, mancano 10 giorni alla partenza del VIAGGIO e debbo essere in perfetta forma.

Il tempo sospeso è il mio tempo

ALLA RICERCA

Un riappropriarsi della calma. Un tavolino, il cellulare, il tablet, un taccuino e una biro.
E il malumore si attenua lentamente. Sto tornando normale.
Lo scambio di sms con un’amica aiuta. Aiuta a sollevare il morale, a mettere in pace l’anima.
Una giornata persa fra Vigorso nella mattinata e dal mio medico nel pomeriggio.
Pensiamo positivo, ho tanto tempo per leggere.

RESPIRA IL CALORE

caldo, caldo torrido.
“questo calore asciuga le ossa”
a me asciuga, anzi prosciuga, anche tutte le energie.
poi all’improvviso vedi muoversi le foglie degli alberi, finalmente un po’ d’aria, finalmente si è alzato il vento ed esci, pronta, pronti per salire in moto…no, meglio di no, è un vento troppo caldo, asciuga gli occhi, li secca e il sole scotta ancora troppo.
e stamattina hai visto avanzare delle nubi dalle montagne lontane, vedi alzarsi di nuovo il vento e…respiri, respiri a fondo, ma è sempre aria calda, ma poi finalmente si alza un vento serio, peccato che tutte le porte tentino di chiudersi sbattendo, ma tu arrivi repentina a puntellarle tutte.
ti vuoi godere fino in fondo il piacere di questo vento sgarbato che scuote in maniera forsennata gli alberi, te lo vuoi godere fino in fondo, sapendo che appena smetterà, il caldo e l’afa la rifaranno da padroni.

Il tempo sta cambiando, il cielo non è più limpido e azzurro.
Ha assunto quel color latte, la cappa si sta facendo pesante.
E questa pesantezza pesa sulle spalle e sull'anima.
E questa cappa spinge agli angoli degli occhi per far uscire delle lacrime, lacrime che negli ultimi giorni sono sempre lì, in attesa di un qualche pretesto per uscire.
Uscire senza nessunissima ragione, non c'è nulla a cui possa esere attribuito questo desiderio di piangere, ma c'è, ed è lì in agguato.

E mi sento frustrata perchè non riesco a concludere nulla con la connessione internet da casa, ho tutto, ma non riesco ancora ad usarla, debbo aspettare he LaFiglia venga a sistenare, e sono sempre inp restito qui in biblioteca, e non riesco a concentrarmi e non riesco as cirvere perchè mi manca il mio spazio, e la frustrazione aumenta a dismisura.