L’IMMENSITÀ

L’immensità di queste giornate di autunno inoltrato.

Giornate di silenzio, dove l’unico rumore che si sente è, appunto, il rumore del silenzio, dove nulla viene a turbare un equilibrio fatto di circostanze che si sussegono una dietro l’altra senza scossoni.

L’immensità della consapevolezza che ci può essere una malinconia serena, che non turba e non scalfisce la tranquillità e i traguardi ragginti.

Traguardi raggiunti lavorando e guardandosi dentro, cercando di non farsi ferire dagli imprevisti e da quello che si vede, che non sempre è piacevole.

L’immensità dell’aver capito che bisogna muoversi a piccoli passi, gioiendo dei piccoli traguardi raggiunti, cercando di guardare avanti senza rimpianti e senza invidie, tanto chi ci sembra più fortunato di noi, a volte sta attraversando delle battaglie che noi non abbiamo nè voglia e nemmeno le energie per combatterle.

L’immensità della tranquillità

 

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DI TUTTO UN PO’

E’ stato molto caldo, quel caldo che ti toglie tutte le energie e che ti deprime.

Quel caldo che ti fa desiderare l’inverno.

E’ stato un tempo impegnativo sul fronte parole da trovare, alcune le ho trovate, altre le sto ancora cercando.

L’aria e le temperature, finalmente, si sono mitigate e l’umore è migliorato.

Poi all’improvviso, una notte dormita male, e non si sa nemmeno il perchè, incrina un po’ questo benessere.

E allora ti rifugi dentro ai tuoi pensieri, ricominci ad usare l’uncinetto come se non ci fosse un domani, i colori si mischiano, formano nuovi accostamenti e la mente sembra alleggerirsi.

Poi all’improvviso arriva una giornata piena di vento, quel vento teso, che pulisce l’aria, che rende tutto più luminoso, meno volgare, come può essere volgare il sole in questi ultimi giorni di luglio, caldi, umidi e appiccicosi, ma poi scompiglia i capelli e i pensieri, ti rifugi nel silenzio, aspettando che tutto si risistemi.

E la Tata che riporta un po’ di normalità con la sua risata, le sue chiacchiere di ragazzina e la sua presenza, a volte ingombrante, ma sempre presenza leggera e solare.

TRANQUILLITÀ EFFIMERA

E’ quella che aleggia qui in casa per questa sttimana ormai agli sgoccioli.

Una settimana senza Tata, al mare con mamma e papà, e senza la Cocca pelosa quadrupede.

Una settimana fatta di tranquillità, senza nessun patema, senza dover correre da lei alle 10 sperando di trovarla già alzata, possibilmente già vestita e colazionata, senza grandi imbronciature dovute all’età.

Una settimana senza i baci bavosi della Cocca pelosa quadrupede, anche lei al mare al seguito di tutta la famiglia.

Ma questa settimana è volata, è già agli sgoccioli, passata fra lavatrici e assi da stiro, fra riportare a casa loro la biancheria già lavata e stirata, ricordarsi di passare anche da loro a mettere fuori la raccolta indifferenziata e la plastica, perchè il mercoledì mattina passano a ritirarla, ricordarsi di passare da loro il mercoledì sera per ritirare il bidone dell’indifferenziata e portare giù la carta, che verrà ritirata il giovedì mattina,

Una settimana passata a guardare le foto della tata e la Cocca pelosa la mare, sull’altra sponda dell’Adriatico, la bipede sempre in acqua e la quadrupede recalcitrante al bagno, per poi decretare che lei ama la sabbia e la spiaggia.

Una settimana di pranzi e cene solamente io e il Ferrari, che fra l’altro si è infortunato, mettendo male un piede se l’è storto ed ha preso una grossa contrattura alla schiena, ma anche questo infortumio, come la settimana di tranquillità effimera, è agli sgoccioli.

E da mercoledì in poi tutto tornerà come prima, divisa fra due case, fra la Tata e la Cocca.

 

OSSIGENO PER LA MENTE

Sono i pensieri leggeri che prendono il sopravvento.

Sono i programmi a lunga scadenza, le date che hai già in mente da qui a fine anno.

Sono i messaggi scambiati fra cugini e zie per organizzare l’imminente ritrovo di metà anno, con il sorriso che si allarga e il cuore che si alleggerisce.

Sono i tanti libri belli letti ultimamente, e quelli futuri.

Sono il lasciare andare e non sentirsi in colpa per qualche no detto, i no fanno crescere, i no aiutano ad andare avanti.

Sono i passi indietro fatti tempo fa, che adesso cominciano a dare i loro frutti, una maggiore serernità.

E’ questo vento che ha spazzato via tutte le nuvole e reso terso il cielo e la mente.

30 giugno, 12 agosto, 27 dicembre , ma qualche altra data fra luglio e settembre ci salterà fuori.

 

EHI, GUARDA……

….guarda la luna.

E chi ti indica la luna spera che tu guardi il dito.

Ma il dito lo può guardare chi non vuole vedere la luna, perchè guardare la luna significherebbe farsi delle domande, darsi delle risposte e, a volte, le risposte potrebbero non piacere.

Ma si può fare in maniera di ottenere degli strumenti per porsi le domande, darsi le risposte ed elaborare in bene le risposte.

E così tutti vedrebbero la bellezza della luna.

RIFACCIAMO

Un passo indietro e rimaniamo in attesa.

Torniamo ognuno al proprio posto, in attesa.

Senza forzare la mano, senza pretendere nulla, in attesa.

Intanto facciamo tutti un passo indietro.

Niente e nessuno potrà cancellare i bei momenti, ma al momento è opportuno che  ognuno torni al proprio al proprio mondo.

Le mie energie attualmente debbono prendere un’altra direzione, al mio fianco ci sono persone che hanno bisogno di tutta la mia grinta e le mie forze.

Ed io ho bisogno di ricaricare le batterie, sono senza energie

NUVOLA

indexPiccola “bimba” pelosa, che hai rallegrato, sostenuto e amato la compagna di merende.

Tutta bianca e ricciolina, candida piccolina poi vecchietta.

La pelosetta di casa, tranquilla e anche un po’ sclerotica, ma tanto dolce e affettuosa.

Da ieri non ci sei più, e la mia compagna di merende, la tua “mamma”,è molto triste, le hai lasciato un vuoto immenso e tanti tanti scrupoli.

La mia compagna di merende si sente in colpa perchè in quel momento stava dormendo, dopo una notte tribolata, la tua “mamma” si rimprovera di essersi accorta che l’avevi lasciata quando ormai eri già nel paradiso degli amici pelosetti.

Ma la tua “mamma” deve farsi forza ed andare avanti, tenendoti sempre nel cuore, ma adesso è ora di ricominciare, con un cagnolino che possa scaldarsi alle sue infinite carezze,  carezze calde e cosolatorie, come tutte quelle che ti ha fatto.

E adesso riposa, gioca e scorazza la fianco di Camilla, ciao Nuvola, “bimba” pelosa.