TRANQUILLITÀ EFFIMERA

E’ quella che aleggia qui in casa per questa sttimana ormai agli sgoccioli.

Una settimana senza Tata, al mare con mamma e papà, e senza la Cocca pelosa quadrupede.

Una settimana fatta di tranquillità, senza nessun patema, senza dover correre da lei alle 10 sperando di trovarla già alzata, possibilmente già vestita e colazionata, senza grandi imbronciature dovute all’età.

Una settimana senza i baci bavosi della Cocca pelosa quadrupede, anche lei al mare al seguito di tutta la famiglia.

Ma questa settimana è volata, è già agli sgoccioli, passata fra lavatrici e assi da stiro, fra riportare a casa loro la biancheria già lavata e stirata, ricordarsi di passare anche da loro a mettere fuori la raccolta indifferenziata e la plastica, perchè il mercoledì mattina passano a ritirarla, ricordarsi di passare da loro il mercoledì sera per ritirare il bidone dell’indifferenziata e portare giù la carta, che verrà ritirata il giovedì mattina,

Una settimana passata a guardare le foto della tata e la Cocca pelosa la mare, sull’altra sponda dell’Adriatico, la bipede sempre in acqua e la quadrupede recalcitrante al bagno, per poi decretare che lei ama la sabbia e la spiaggia.

Una settimana di pranzi e cene solamente io e il Ferrari, che fra l’altro si è infortunato, mettendo male un piede se l’è storto ed ha preso una grossa contrattura alla schiena, ma anche questo infortumio, come la settimana di tranquillità effimera, è agli sgoccioli.

E da mercoledì in poi tutto tornerà come prima, divisa fra due case, fra la Tata e la Cocca.

 

OSSIGENO PER LA MENTE

Sono i pensieri leggeri che prendono il sopravvento.

Sono i programmi a lunga scadenza, le date che hai già in mente da qui a fine anno.

Sono i messaggi scambiati fra cugini e zie per organizzare l’imminente ritrovo di metà anno, con il sorriso che si allarga e il cuore che si alleggerisce.

Sono i tanti libri belli letti ultimamente, e quelli futuri.

Sono il lasciare andare e non sentirsi in colpa per qualche no detto, i no fanno crescere, i no aiutano ad andare avanti.

Sono i passi indietro fatti tempo fa, che adesso cominciano a dare i loro frutti, una maggiore serernità.

E’ questo vento che ha spazzato via tutte le nuvole e reso terso il cielo e la mente.

30 giugno, 12 agosto, 27 dicembre , ma qualche altra data fra luglio e settembre ci salterà fuori.

 

EHI, GUARDA……

….guarda la luna.

E chi ti indica la luna spera che tu guardi il dito.

Ma il dito lo può guardare chi non vuole vedere la luna, perchè guardare la luna significherebbe farsi delle domande, darsi delle risposte e, a volte, le risposte potrebbero non piacere.

Ma si può fare in maniera di ottenere degli strumenti per porsi le domande, darsi le risposte ed elaborare in bene le risposte.

E così tutti vedrebbero la bellezza della luna.

RIFACCIAMO

Un passo indietro e rimaniamo in attesa.

Torniamo ognuno al proprio posto, in attesa.

Senza forzare la mano, senza pretendere nulla, in attesa.

Intanto facciamo tutti un passo indietro.

Niente e nessuno potrà cancellare i bei momenti, ma al momento è opportuno che  ognuno torni al proprio al proprio mondo.

Le mie energie attualmente debbono prendere un’altra direzione, al mio fianco ci sono persone che hanno bisogno di tutta la mia grinta e le mie forze.

Ed io ho bisogno di ricaricare le batterie, sono senza energie

NUVOLA

indexPiccola “bimba” pelosa, che hai rallegrato, sostenuto e amato la compagna di merende.

Tutta bianca e ricciolina, candida piccolina poi vecchietta.

La pelosetta di casa, tranquilla e anche un po’ sclerotica, ma tanto dolce e affettuosa.

Da ieri non ci sei più, e la mia compagna di merende, la tua “mamma”,è molto triste, le hai lasciato un vuoto immenso e tanti tanti scrupoli.

La mia compagna di merende si sente in colpa perchè in quel momento stava dormendo, dopo una notte tribolata, la tua “mamma” si rimprovera di essersi accorta che l’avevi lasciata quando ormai eri già nel paradiso degli amici pelosetti.

Ma la tua “mamma” deve farsi forza ed andare avanti, tenendoti sempre nel cuore, ma adesso è ora di ricominciare, con un cagnolino che possa scaldarsi alle sue infinite carezze,  carezze calde e cosolatorie, come tutte quelle che ti ha fatto.

E adesso riposa, gioca e scorazza la fianco di Camilla, ciao Nuvola, “bimba” pelosa.

SABATO IERI E OGGI

Sabato è stata una giornata piena, fatta di ospedale per Tac controllo del Ferrari, pranzo con amici e la serata passata con Silvia.

Abbiamo passato la serata con lei e la sua amica dolce e simpatica, fra un aperitivo ed una cena vegetariana, ridendo e scherzando, parlando di quando si era piccoli, facendo le differenze fra la loro infanzia e la nostra di quasi sessantenni, parlando di Sanità italiana e francese, continuando a sviscerare, dopo tanti anni, come ci si sente quando ti viene diagnsticato un cancro. Ridendo e scherzando, continuando a parlare io e il Ferrari abbiamo fatto venire le due di notte, ma sono state le chiacchiere più belle e piene degli ultimi tempi.

Ieri mi sono dedicata me stessa, ho assolto a tutti i miei doveri di nonna, ascoltandola mentre faceva colazione, accompagnandola a scuola, cercando di tenere un’atmosfera lieta, serena e leggera per farle affrontare la giornata scolastica al meglio, visto anche la sua imminente interrogazione in Storia dell’Arte, e la Tata riesce sempre a stupirmi, con i suoi undici anni, credendo di essere già la ragazzina scafata, per poi rifugiarsi sul divano con la nonna per un abbraccio ed un “covino” pre scuola.

Mi sono concessa una seduta dall’estetista per rimettere in forma i miei poveri piedi, provati da tanti chilometri macinati in tutti questi giorni, un tè con Valeria, la compagna di merende, peccato mancasse l’altra appendice del trio, ma ci rifaremo domattina, ma il meglio è venuto nel pomeriggio quando ho deciso di fare un rapido passaggio dal parrucchiere…e volià…nuova capigliatura, ormai aveo un cespuglio ingovernabile in testa, ormai i miei capelli non stavano più da nessuna parte, vivevano di vita propria, erano arrivati all’anarchia, quindi…via…un bel taglio.

E stamattina mi sento un’altra, più leggera, anche se pensieri pesanti e un po’ di ansia rimane in sottofondo.

Mi sono fatta un regalo, brioche e tè caldo… ascoltando Vienna

 

2005

un anno importante per la nostra famiglia.

undici anni fa, nella notte di Santa Lucia nascesti tu, piccola grande donnina che avresti segnato la svolta per noi.

piccola grande Tata che oggi compi 11 anni.

piccola grande donnina che ogni giorni cambi, cresci, fai ammattire, ma regali anche tanti sorrisi e tanta gioia.

piccola grande donnina che si atteggia già ragazza, ma che poi, alla fine, nella cameretta apparecchia il tavolo con tazze, tazzine e contenitori di tutti i tipi, per giocare con i bambolotti ed i pupazzi alla mamma che fa merenda con i suoi bimbi.

piccola grande donnina che illumini le nostre giornate,  rendi leggere le giornate di nebbia fuori e dentro di noi.

Auguri piccola grande donnina da me, da tutti noi che ti amiamo al di sopra di tutto e di tutti.