MESSAGE IN A BOTTLE

Ma siete proprio sicuri di voler passare alcuni giorni di vacanza con me?
Voi lo sapete, vero, che io posso essere ingombrante.
Voi lo sapete, vero, che sono lunatica,
Voi lo sapete, vero, che io posso essere invandente e snervante.
E voi dopo tutto questo volete passare alcuni giorni di vacanza con me?
Voi lo sapete, vero, che rischio di rovinare tutto, sia a voi che a noi.
E voi dopo tutto questo rimanete convinti della vostra decisione?
Voi lo sapete, vero, che quando sono stanca divento insopportabile.
Voi lo sapete, vero, che quando ho fame divento ignorante come un capra.
E voi, nonostante sappiate tutto questo, avete deciso di intraprendere alcuni giorni di vacanza in giro, senza una meta precisa, con me?
Io non sarò a posto, ma anche voi!

IERI E OGGI…..

…..e il futuro che avremo.
il futuro che ieri ,passeggiando mentre si andava a votare, immaginavo, vedevo.
noi assieme, da bravi vecchietti, assieme a supportarci e sopportarci a vicenda, scherzando e ridendo, mentre pianino pianino viviamo la nostra vita assieme, continuando a guardare il futuro che avremo sempre assieme.
e non incrinare questa visione con pensieri, non perdere la fiducia nel futuro assieme, allontanare da noi l’eventualità che, prima o poi, uno di noi resterà solo.
ma questo è un pensiero che a noi non interessa, noi abbiamo il futuro assieme da guardare, da programmare, da sognare e da desiderare.

E POI SCOPRIRE……….

…che una grigliata di carne con amici può far bene all’umore;
…che una grigliata di pesce con amici e una dolce sublime può far bene al morale;
…che le colazioni in solitaria, forse, non sono poi così male;
…che hanno tentato di rubare la moto mi fa venire da “gomitare”;
…che il tran tran, il quotidiano, la normalità posso essere gratificanti come un viaggio;
…che fra sette giorni è Pasqua e io non sono preparata;
…che fare programmi per le e La Tata mi fa sorridere;
…che stiamo diventando pigri e ci piace sempre più goderci il entro di Bologna durante i fine settimana, che i T-Days, a noi ci piacciono;
…che stiamo sempre bene assieme.

CAPISCI PERCHE’….

….non voglio farmi accompagnare da nessuno quando vado a fare qualsiasi esame?

perchè se succede come ieri, mi innervosisco.

siamo rimasti dentro ad un ospedale ben 6 ore, ci sono stati dei malintesi fra gli operatori sanitari, ma alla fine chi ne ha fatto le spese siamo stati noi.

e tu hai cominciato a scalpitare, a mugugnare fra i denti, ad imprecare contro tutto e contro tutti, non riuscivi a capire perchè venissi rimpallata da un medico all’altro e, per quanto io facessi per spiegartelo, tu ormai avevi la mente chiusa e non ascoltavi nulla di quello che ti stavo dicendo.

capisci che quando succedono certe cose io non ho il tempo, nè la voglia e tanto meno l’energia per parlare e far capire quello che sta succedendo a chi mi accompagna?

capisci che io ieri mi sentivo in colpa nei tuoi confronti, per averti sottoposto ad una “tortura” del genere?

io ieri avevo bisogno di tranquillità e silenzio, avrei dovuto pensare solo a me stessa ed avere la mente sgombra, mentre così ho cominciatoa preoccuparmi per te, vedendoti così agitato, sapendo che la pazienza non è il tuo forte.

capisci che ieri ho avuto piacere di averti al fianco durante tutte quelle ore, ho avuto piacere di avere un accompagnatore per quando sono uscita, ma la prossima volta, per piacere, fai decidere a me se ho bisogno o meno di essere accompagnata.

Grazie Ferrari per aver portato tanta pazienza ieri, di avermi fatto ridere quando invece avevo solo voglia di piangere ,grazie per avermi accompagnato nella mia sunnambolica passeggiata fatta dall’ospedale alla stazione, grazie Ferrari per avermi messa a sedere mentre mi ordinavi una pizzetta e avermi lasciata dormire quei pochi minutio che mi occorrevano per riprendermi un po’.

Ieri due TAC con mezzo di contrasto, quindi due iniezioni di antistaminico per contrastare la mia allergia, oggi ancora la bocca impastata, la testa frstornata e ancora tanto sonno.

PROVE

di convivenza da vecchietti.
prove di un futuro da pensionati
prove per non farsi scappare la pazienza avendo sempre qualcuno accanto, senza avere un momento di respiro.
prove che a me non cambiano il tran tran quotidiano, mentre per il Ferrari è tutto un cercare, un tentare la vita del futuro pensionato.
io me la cavo, lui non so sulla lunga distanza come possa reggere.

EQUILIBRIO

In lontananza una giornata di normalità.

domani lo potrebbe essere.

una giornata durante la quale mettere sotto il tappeto, nascondere in fondo ad un cassetto le ansie, le paure, i dubbi, le domande e le non-risposte.

mi serve, me lo debbo, per tornare ad avere una parvenza di normalità, per tornare, almeno per un po’, serena.

sono monotematica, noiosa, parlo, penso, in modalità”come starà?”, sono stanca, di notte mi riposo il giusto, svegliandomi ad ogni suo piccolo sussulto, che può essere un crampo, che può essere lui che si alza per cambiarsi visto le abbondanti sudate, che può essere di nuovo un crampo, e via dicendo, con le notti scandite da questi effetti.

e di giorno andare avanti, proseguire come prima, ma con sempre qualcosa che inceppa il meccanismo perfetto che mi è sempre servito per mantenere l’equilibrio, quell’equilibrio sempre precario, in bilico sulla lama di un coltello, un equilibrio conquistato in un anno di lotta con me stessa, con le mie paure, con i miei fantasmi, con la depressione che mi stava distruggendo, fagocitando, chiudendo il mio mondo.

e questo mondo al momento ruota in maniera a volte lenta a volte convulsa, ma non ruota più sui binari placidi e tranquilli di prima.