Archivi tag: vita a due

UN FILO DI RESPIRO

Un filo d’aria si intrufola nei pensieri.

Un filo di aria fresca che schiarisce.

Un filo di respiro che si libera.

Visita ad un mese dall’aggiustamento della terpia, fatta.

E adesso respiriamo un po’ meno contratti.

Non abbiamo ancora scollinato il tutto, ma quando un filo di aria fresca, quando un minimo di buone notizie si intrufolano, si respira in maniera più leggera.

Dai che stringendo i denti, sopportando effetti collaterali nuovi e sconosciuti, ce la fai, i tuoi sacrifici, le tue fatiche, in qualche maniera vengono ricompensate.

Hai ancora tanto da lavorare, avrai ancora tanti momenti di crisi, ma tu appoggiati a me, appoggiati alle tue DottoresseCheSempreAscoltano ed in qualche maniera ti aiuteremo con tutte le energie che abbiamo a disposizione.

E adesso salutiamoci, tu verso i tuoi impegni, io a sistemre per l’ennesima volta fogli con resoconti visite, tac, esami, pet.

Ma il “Ciao” che ci siamo scambiati oggi era più allegro.

FINIRA’

Questa lunga settimana di attese, di esami e di visite finirà e, dopo, finalmente potremo tirare un sospiro di sollievo, dovremo adattarci a situazioni nuove, a rodare nuovi ritmi e nuovi farmaci.

Finirà questa attesa snervante, dove non riesco a concentrarmi su  nulla, perchè tutto è importante, ma nulla è importante, solo un pensiero fisso, fra alti e bassi.

Finirà questa estate degli esami di licenza media della Tata, un momento importante per lei ,un momento che mette in luce tutta la sua fragilità e tutta la sua ansia.

Finirà e dopo potremo buttarci tutto alle spalle, finalmente un periodo difficile e pesante,più per lei che per noi, si chiuderà,  se ne aprirà un altro, con altri problemi, altri pensieri, forse anche più impegnativo, ma almeno non dovrà sopportare situazioni che in tutti questi anni l’hanno delusa.

Altre situazioni, forse anche più frustranti e deludenti le si pareranno davanti, ma almeno avrà un’altra età, avrà un altro spirito e,spero, sarà più corazzata.

E intanto noi prendiamo un  profondo respiro e aspettiamo il domani con fiducia, guardando sempre avanti.

E intanto noi proviamo a rasserenare gli animi ed i pensieri di chi ci sta attorno e che non si merita uno stillicidio del genere.

Aiutandoci e sorreggendoci a vicenda.

E VIA DI NUOVO

Con la moto, sotto ad un sole e ad un caldo soffocnte.

Ma a noi piace così.

Quando il mese di agosto ci porta verso l’Ospedale, ci piace farlo in moto.

In silenzio, noi due soli, con il vento caldo che scompiglia e rimette assieme e con il caldo patito dentro al casco, se ne vanno anche i cattivi pensieri.

E a noi il mese di agosto piace passarlo in moto, al sole, al caldo.

Così oggi, come 14 anni fa, facendo la spola casa-Ospedale-casa.

E sotto questo sole che sembra dover ribaltare tutto, ci guardiamo negli occhi, ci sorridiamo e ci ripetiamo che andrà tutto bene.

MESSAGE IN A BOTTLE

Ma siete proprio sicuri di voler passare alcuni giorni di vacanza con me?
Voi lo sapete, vero, che io posso essere ingombrante.
Voi lo sapete, vero, che sono lunatica,
Voi lo sapete, vero, che io posso essere invandente e snervante.
E voi dopo tutto questo volete passare alcuni giorni di vacanza con me?
Voi lo sapete, vero, che rischio di rovinare tutto, sia a voi che a noi.
E voi dopo tutto questo rimanete convinti della vostra decisione?
Voi lo sapete, vero, che quando sono stanca divento insopportabile.
Voi lo sapete, vero, che quando ho fame divento ignorante come un capra.
E voi, nonostante sappiate tutto questo, avete deciso di intraprendere alcuni giorni di vacanza in giro, senza una meta precisa, con me?
Io non sarò a posto, ma anche voi!

IERI E OGGI…..

…..e il futuro che avremo.
il futuro che ieri ,passeggiando mentre si andava a votare, immaginavo, vedevo.
noi assieme, da bravi vecchietti, assieme a supportarci e sopportarci a vicenda, scherzando e ridendo, mentre pianino pianino viviamo la nostra vita assieme, continuando a guardare il futuro che avremo sempre assieme.
e non incrinare questa visione con pensieri, non perdere la fiducia nel futuro assieme, allontanare da noi l’eventualità che, prima o poi, uno di noi resterà solo.
ma questo è un pensiero che a noi non interessa, noi abbiamo il futuro assieme da guardare, da programmare, da sognare e da desiderare.

E POI SCOPRIRE……….

…che una grigliata di carne con amici può far bene all’umore;
…che una grigliata di pesce con amici e una dolce sublime può far bene al morale;
…che le colazioni in solitaria, forse, non sono poi così male;
…che hanno tentato di rubare la moto mi fa venire da “gomitare”;
…che il tran tran, il quotidiano, la normalità posso essere gratificanti come un viaggio;
…che fra sette giorni è Pasqua e io non sono preparata;
…che fare programmi per le e La Tata mi fa sorridere;
…che stiamo diventando pigri e ci piace sempre più goderci il entro di Bologna durante i fine settimana, che i T-Days, a noi ci piacciono;
…che stiamo sempre bene assieme.

CAPISCI PERCHE’….

….non voglio farmi accompagnare da nessuno quando vado a fare qualsiasi esame?

perchè se succede come ieri, mi innervosisco.

siamo rimasti dentro ad un ospedale ben 6 ore, ci sono stati dei malintesi fra gli operatori sanitari, ma alla fine chi ne ha fatto le spese siamo stati noi.

e tu hai cominciato a scalpitare, a mugugnare fra i denti, ad imprecare contro tutto e contro tutti, non riuscivi a capire perchè venissi rimpallata da un medico all’altro e, per quanto io facessi per spiegartelo, tu ormai avevi la mente chiusa e non ascoltavi nulla di quello che ti stavo dicendo.

capisci che quando succedono certe cose io non ho il tempo, nè la voglia e tanto meno l’energia per parlare e far capire quello che sta succedendo a chi mi accompagna?

capisci che io ieri mi sentivo in colpa nei tuoi confronti, per averti sottoposto ad una “tortura” del genere?

io ieri avevo bisogno di tranquillità e silenzio, avrei dovuto pensare solo a me stessa ed avere la mente sgombra, mentre così ho cominciatoa preoccuparmi per te, vedendoti così agitato, sapendo che la pazienza non è il tuo forte.

capisci che ieri ho avuto piacere di averti al fianco durante tutte quelle ore, ho avuto piacere di avere un accompagnatore per quando sono uscita, ma la prossima volta, per piacere, fai decidere a me se ho bisogno o meno di essere accompagnata.

Grazie Ferrari per aver portato tanta pazienza ieri, di avermi fatto ridere quando invece avevo solo voglia di piangere ,grazie per avermi accompagnato nella mia sunnambolica passeggiata fatta dall’ospedale alla stazione, grazie Ferrari per avermi messa a sedere mentre mi ordinavi una pizzetta e avermi lasciata dormire quei pochi minutio che mi occorrevano per riprendermi un po’.

Ieri due TAC con mezzo di contrasto, quindi due iniezioni di antistaminico per contrastare la mia allergia, oggi ancora la bocca impastata, la testa frstornata e ancora tanto sonno.