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SI RIPARTE

Metabolizzare. Tranquillizzarsi. Crederci.

3 parole, nulla di più, ma 3 parole impegnative.

Si riparte da zero, con fiducia, dobbiamo metterci fiducia e crederci, credere che è tutto in ordine.

Metabolizzare la batosta ricevuta quasi un anno fa, una batosta che ci ha lasciati senza fiato e con tanta paura. perchè allora ci sentivamo protetti, la terapia la stava facendo, fino ad allora le 4 pastiglie non ci avevano tradito.

Metabolizzare l’ultimo mese.

Tranquillizzarsi, perchè si riparte con le 4 pastiglie, si riparte d zero, dopo un intervento chirurgico che ha tolto tutti gi ospiti indesiderati.

Crederci, la parola più impegnativa, perchè  dobbiamo credere nelle 4 pastiglie, dobbiamo credere che questa volta non ci tradiranno.

Crederci, perchè non possiamo fare diversamente e dobbiamo solamente ricominciare a vivere serenamente, intanto la macchina si è rimessa in moto e non siamo soli.

Metabolizzare, tranquillizzarsi, crederci.

ASSIEME

Assieme, quasi inseparabili.

Assieme a riposare, a recuperare energie, a trovare momenti di allegria e ironia, quella che mi mancava tanto negli ultimi tempi, la tua ironia, il tuo modo di scherzare.

Assieme a passeggio nel primo pomeriggio, durante le ore più calde della giornata, assieme per respirare la stessa aria.

Assieme mettendo in fila visite, esami controlli, ricordadoci a vicenda tutti gli impegni, come segno di affetto e di bene.

Assieme, vicino a me, quano ogni tanto il respiro mi si mozza, quando ti guardo dormire sul divano e vedo la stanchezza sul tuo volto.

Assieme passeremo anche questo passaggio stretto, assieme rimetteremo in moto la macchina delle cure e del futuro.

“Dobbiamo sostenerci l’un l’altro, sostenerci l’un l’altro. Un tutt’uno, un tutt’uno” (One- U2)

UNA BOCCATA D’ARIA

“Ci sono tante melodie che vagano nell’aria che devo fare attenzione a non calpestarle” (J. Brahms)

Seguire le note che escono dalla televisione usata come radio e riscoprire che oggi il respiro è più leggero.

Una boccata d’aria che libera la mente dai pensieri pesanti, dalle attese, da tutti gli ostacoli che vedevi di fronte.

Una boccata d’aria, una  musica che rischiara la giornata.

Una boccata d’aria per ritrovare un minimo di tranquilità, una boccata d’aria per tutti i passi e tutti gli scalini fatti in questi giorni vorticosi.

Giornate in cui tutto sembrava rallentare, per poi accelerare al’improvviso e non essere pronti a queste variazioni di velocità e si rimaneva con gli occhi sbarrati e la gola chiusa.

Giorni nei quali abbiamo fatto tante apnee ed ora siamo affamati di aria.

L’aria che finalmente possiamo respirare per aver le mete già definite, l’aria che entra liberamente, perchè avere delle date certe dà una erta certa sicurezza.

Aria leggera e musica per una parvenza di normalità.

 

VIGILIA

Un primo step l’abbiamo raggiunto.

Intanto domani è finita la lunga attesa per la PET di valutazione.

Dopo dovremo solamente aspettare la visita ed il referto e le decisioni dei medici, degli oncologi, del chirurgo.

Armiamoci di tanta e santa pazienza.

Si fa finta di nulla, si vive come sempre, si va avanti, ma la fatica, specialmente per LaMiaMetà, è tanta.

Vorrei riavvolgere il nastro, vorrei tornare indietro, non chiedo di molto, ma a quel periodo in cui tutto ruzzolava nel tran tran, senza scossoni, quando ormai quelle quattro pasticche giornaliere erano diventate routine ed eravamo convinti che tutto sarebbe filato liscio, con quelle 4 pasticche, fino alla fine dei nostri giorni.

4 pasticche.

 

OLTRE

Oltre, splendida indicazione di luogo, di meta, di punto dove indirizzare lo sguardo. (Strategie per contrastare l’odio)

E’ quello che stiamo facendo, che dobbiamo fare.

Guardare oltre al mese di gennaio, guardare al mese di gennaio come un fine e nel frattempo rimanere lucidi e distaccati, goderci i momenti di tranquillità, prenderci le dovute arrabbiature che ci sono in tutti condomnii, vivere prima di quello sarà “oltre”.

Oltre è anche sapere che, se si decidesse per intervento chirurgico, quella parte di tumore non può più farci paura e non può fare ulteriori danni.

Oltre è tanta roba.

UN FILO DI RESPIRO

Un filo d’aria si intrufola nei pensieri.

Un filo di aria fresca che schiarisce.

Un filo di respiro che si libera.

Visita ad un mese dall’aggiustamento della terpia, fatta.

E adesso respiriamo un po’ meno contratti.

Non abbiamo ancora scollinato il tutto, ma quando un filo di aria fresca, quando un minimo di buone notizie si intrufolano, si respira in maniera più leggera.

Dai che stringendo i denti, sopportando effetti collaterali nuovi e sconosciuti, ce la fai, i tuoi sacrifici, le tue fatiche, in qualche maniera vengono ricompensate.

Hai ancora tanto da lavorare, avrai ancora tanti momenti di crisi, ma tu appoggiati a me, appoggiati alle tue DottoresseCheSempreAscoltano ed in qualche maniera ti aiuteremo con tutte le energie che abbiamo a disposizione.

E adesso salutiamoci, tu verso i tuoi impegni, io a sistemre per l’ennesima volta fogli con resoconti visite, tac, esami, pet.

Ma il “Ciao” che ci siamo scambiati oggi era più allegro.

FINIRA’

Questa lunga settimana di attese, di esami e di visite finirà e, dopo, finalmente potremo tirare un sospiro di sollievo, dovremo adattarci a situazioni nuove, a rodare nuovi ritmi e nuovi farmaci.

Finirà questa attesa snervante, dove non riesco a concentrarmi su  nulla, perchè tutto è importante, ma nulla è importante, solo un pensiero fisso, fra alti e bassi.

Finirà questa estate degli esami di licenza media della Tata, un momento importante per lei ,un momento che mette in luce tutta la sua fragilità e tutta la sua ansia.

Finirà e dopo potremo buttarci tutto alle spalle, finalmente un periodo difficile e pesante,più per lei che per noi, si chiuderà,  se ne aprirà un altro, con altri problemi, altri pensieri, forse anche più impegnativo, ma almeno non dovrà sopportare situazioni che in tutti questi anni l’hanno delusa.

Altre situazioni, forse anche più frustranti e deludenti le si pareranno davanti, ma almeno avrà un’altra età, avrà un altro spirito e,spero, sarà più corazzata.

E intanto noi prendiamo un  profondo respiro e aspettiamo il domani con fiducia, guardando sempre avanti.

E intanto noi proviamo a rasserenare gli animi ed i pensieri di chi ci sta attorno e che non si merita uno stillicidio del genere.

Aiutandoci e sorreggendoci a vicenda.

E VIA DI NUOVO

Con la moto, sotto ad un sole e ad un caldo soffocnte.

Ma a noi piace così.

Quando il mese di agosto ci porta verso l’Ospedale, ci piace farlo in moto.

In silenzio, noi due soli, con il vento caldo che scompiglia e rimette assieme e con il caldo patito dentro al casco, se ne vanno anche i cattivi pensieri.

E a noi il mese di agosto piace passarlo in moto, al sole, al caldo.

Così oggi, come 14 anni fa, facendo la spola casa-Ospedale-casa.

E sotto questo sole che sembra dover ribaltare tutto, ci guardiamo negli occhi, ci sorridiamo e ci ripetiamo che andrà tutto bene.

MESSAGE IN A BOTTLE

Ma siete proprio sicuri di voler passare alcuni giorni di vacanza con me?
Voi lo sapete, vero, che io posso essere ingombrante.
Voi lo sapete, vero, che sono lunatica,
Voi lo sapete, vero, che io posso essere invandente e snervante.
E voi dopo tutto questo volete passare alcuni giorni di vacanza con me?
Voi lo sapete, vero, che rischio di rovinare tutto, sia a voi che a noi.
E voi dopo tutto questo rimanete convinti della vostra decisione?
Voi lo sapete, vero, che quando sono stanca divento insopportabile.
Voi lo sapete, vero, che quando ho fame divento ignorante come un capra.
E voi, nonostante sappiate tutto questo, avete deciso di intraprendere alcuni giorni di vacanza in giro, senza una meta precisa, con me?
Io non sarò a posto, ma anche voi!

IERI E OGGI…..

…..e il futuro che avremo.
il futuro che ieri ,passeggiando mentre si andava a votare, immaginavo, vedevo.
noi assieme, da bravi vecchietti, assieme a supportarci e sopportarci a vicenda, scherzando e ridendo, mentre pianino pianino viviamo la nostra vita assieme, continuando a guardare il futuro che avremo sempre assieme.
e non incrinare questa visione con pensieri, non perdere la fiducia nel futuro assieme, allontanare da noi l’eventualità che, prima o poi, uno di noi resterà solo.
ma questo è un pensiero che a noi non interessa, noi abbiamo il futuro assieme da guardare, da programmare, da sognare e da desiderare.