Archivi tag: vita

UN RESPIRO

Un respiro lungo e profondo era quello di cui avevamo bisogno.

Avevamo bisogno di staccare un po’ i pensieri, sentivamo la necessità urgente ed impellente di cambiare aria, di un respiro diverso.

Abbiamo la fortuna di avere amici preziosi per questi momenti ed al nostro appello hanno risposto Marina e Alberto.

Marina. Alberto, Zoe, io, il Ferrari, la Tata e Roma.

E’ bastata una telefonata, alcune parole chiare “Abbiamo bisogno di girare la chiave, di cambiare aria” e loro hanno risposto che andava bene, di prenotare e sarebbero partiti con noi per alleggerire i pensieri e sostenerci in questo tortuoso cammino, fatto di novità ed attese snervanti.

E alla fine Roma è stata.

Roma con le sue piazze, i suoi monumenti, Roma che ormai è casa, Roma nella quale le chiacchiere e le risate sono sempre leggere, rinfrancanti e cariche di energie.

Roma che ci ha fatto scoprire che le persone oneste esistono ancora, Roma che ci ha scaldati e rallegrati.

Roma che ha fatto scorrere velocemente, forse troppo velocemente, il tempo leggero e spensierato.

Roma magica.

 

IO VORREI…

…ma LaMaMamma mi dice che non si può fare diversamente.

io vorrei riportare indietro il tempo, vorrei che qualcuno mi dicesse che si sono sbagliati, oddio, poi mi dispiacerebbe per l’altra persona, ma almeno io riprenderei a respirare normalmente.

Io vorrei che il tempo accelerasse e che la macchina sanità fosse già in moto a pieno regime, ma bisogna rispettare i tempi.

Quidi ci apprestiamo ad aspettare che arrivi il 2 maggio per fare la pet e capire qualcosa di que di più questa nuova batosta, aspettiamo che arrivi il 3 maggio per cominciare con la nuova terapia farmacologica, della quale non sappiamo nulla, non sappiamo se il dosaggio massiccio con il quale andremo a cominciare farà effetto o meno, non sappiamo gli effetti collaterali quanto impegnativi potranno essere, intanto in casa abbiamo già gli sciroppi per tentare di combattare le afte, le irritazioni alle mucose o la sindrome Mani-piedi-bocca che potrebbe insorgere, le creme lenitive ed emolienti per evitare le piaghe ed i dolori ai palmi delle mani ed alle piante dei piedi.

io dovrò organizzarmi per andare tutti i mesi in ospedale a ritirare la terapia, dovrò sempre ricordarmi di telefonare prima in oncologia per ricordare che scade il piano terapeutico, di avvisare la farmacia dell’ospedale che debbono procurre il farmaco e dopo 2/3 giorni andarlo a ritirare, e così tutti i mesi per tanti tanti e ancora tanti anni.

Ma si sa l’uomo è un animale che si adatta a tutte le situazioni e spero che, al più presto, anche noi ci saremo adattti a questa nuova condizione ed  i pensieri si allegeriranno un po’ e la routine prenderà il sopravvento.

Io vorrei ma no si può

SCOSSA

Scossa,scombussolata, turbata.

Frastornata da uno spettacolo e da una situazione che coinvolge la nostra Tata.

La Tata ha dimostrato, in una situazione, alla fine di un progetto contro il bullismo e il cyberbullismo, di aver sviluppato una empatia, di aver recepito tutto il lavoro fatto dagli organizzatori del progetto, progetto durato tre anni, percorso iniziato in  prima media ed evoluto fino alla fine, con uno spettacolo organizzato da Mi fido di te?.

La Tata ha scosso e turbato la nonna, la nonna sta pensando a cosa potrà riservare il futuro a questa ragazza, così sensibile e che, sembra, abbia capito bene il messaggio lanciato d tutte queste persone coinvolte.

Una scorza ruvida che racchiude un cuore morbido.

 

12509

Il numero dei passi fatti oggi.

Il numero dei passi fatti con la vecchia amica delle superiori.

Abitiamo agli antipodi della provincia, abbiamo famiglie da seguire, nipoti da accudire, un percorso di crescita e e di vita completamente diversi, ma sono circa 47 anni che ci conosciamo, ma, nonostante il tanto tempo, quacosa da raccontarci o da dirci abbiamo sempre.

Un pao di giorni fa ci siamo organzzate, oggi era un giorno in cui nessuna delle due aveva impegni con i nipoti ed abbiamo deciso di ritagliarci una mattinata asieme.

E così è stato, abbiamo sfidato la neve ed il ghiaccio e ci siamo ritrovate in centro a Bologna, e pianino pianino, da brave vecchiette, ci siamo prese sottobraccio, abbiamo bevuto tè per scaldarci, e,fitto fitto, abbiamo cominciato ad aggiornarci sulle ultime vicssitudini, ci siamo perse in chiacchiere, non abbiamo avuto tempo di guardare vetrine, ci siamo perse in libreria, ognuna di noi guardando i libri che le interessavano, ma ben consapevoli della presenza l’una dell’altra.

E così abbiamo fatto tutti quei passi, ci siamo parlate, ci siamo rasserenate a vicenda,sostenute e riso ora, come allora

SUCCEDE

Succede che ti svegli una mattina e ti rendi conto che la tua età anagrafica coincida con l’età mentale.

Da lì capisci che in mano non hai nulla, nulla attorno, il vuoto e la solitudine la fanno da padrona.

L’ansia sale e la paura comicia  a serpeggiare, perchè la solitudine ad una certa età fa paura.

Ti rendi conto che non puoi resettare quello che hai fatto negli anni addietro, quando avresti potuto costruire qualcosa per gli anni che sarebbero arrivati, gli anni in cui la solitudine fa paura.

Ma qualcosa puoi ancora fare, buttare il passato alle spalle, lasciarlo andare, tanto ormai quello che è fatto è fatto, e da lì ricominciare a lavorare su di te. accettando  la situazione e trovare il buono anche in questa condizione.

Il  buono c’è in tutti i contesti, basta volerlo cercare e guardare,senza paura, dentro di sè, perchè quello che avevi sempre cercato fuori, l’avevi a portata di mano dentro di te.

Ce la puoi fare caro amico, ma è dura capire che la vita non è sempre e solo Carnevale di Rio.

Stringi i denti e tirati su, avanti a testa alta e muso duro

STELLA GRANDE

Piccola grande donnina che stai crescendo.

Stella grande e luminosa per tutti noi.

Stella grande che hai portato una ventata di felicità a tutti noi.

Stella grande che hai sparso la tua magia di gioia a piene mani come se fosse neve.

Stella grande che oggi compi 13 anni, non più bambina, ma non ancora donna.

Stella grande che stai muovendo i primi passi nell’adolescenza, con tutte le sue e le tue contraddizioni.

Stella grande oggi anche il meteo ha voluto farti un piccolo regalo, una spolverata di neve.

Tata bella auguri

 

AMAREZZA

Tanta e profonda.

Credevo che “La Milano da bere” fosse definitivamente scomparsa con l’avvento del secondo millennio.

Invece mi sono dovuta rendere conto, amaramente, che è ancora in auge, specialmente fra le nuove generazioni, che provano il brivido dell’apparire, di mettere alla prova il loro modo di vivere, di imporre la loro voce sopra a tutte le altre, senza guardarsi attorno, senza capire cosa sta succedendo attorno a loro, senza nemmeno porsi il problema o la domanda , senza guardare oltre il loro ombelico.

Forse sto invecchiando molto più in fretta di quello che speravo, forse sto dimenticando come eravamo, ma noi siamo la generazione del post ’68, la generazione che ha ribaltato il modo di vivere e pensare, lagenerazione che ha preso coscienza del proprio esistere.

Certo, siamo anche la generazione che ha portato il terrorismo , ma questo riguarda solamente una minoranza di noi, la maggioranza si è data da fare per costruire un qualcosa di migliore per chi veniva dopo di noi.

Ci siamo riusciti solo in parte, qualcosa si è inceppato fra una generazione e l’altra, qualcosa è andato storto e non ce ne siamo accorti.

Prevale ancora l’apparire piuttosto che l’essere.

Sono una inguaribile illusa.