CAMBIO AGENDA

Un anno è finito ed un altro è cominciato.

Ho tolto l’agenda del 2016 dalla borsa ed ho inserito quella del 2017.

Agenda già con alcuni appuntamenti segnati, esami e visite, non di certo appuntamenti galanti.

Ho sfogliato l’agenda del 2016 per controllare avessi qualche appunto da riportare nell’agenda nuova.

Ed ho sfogliato un anno faticoso e, a volte, doloroso, però è passato, abbiamo scollinato anche questo.

Ed ora cominciamo il 2017 sperando abbia tanti appuntamenti sereni e felici in programma per noi.

Magari noi possiamo provare a metterci un po’ del nostro, creando motivi banali per sorridere, per incontrare amici vicini e lontani.

Ho capito che dobbiamo essere noi a dare una spinta, una svolta a questo nuovo anno.

Ho capito che dobbiamo essere noi a fare in maniera che sia un Buon Anno.

 

ASCOLTARE

ascoltare il dolore altrui è impegnativo.

non sai come gestirlo, ti basi sulle tue emozioni, ma sai che potrebbero anche non essere quelle dell’interlocutore che in quel momento sta cercando conforto in te

a volte è meglio il dolore proprio, perchè si sa cosa si vuole e dove cercarlo, ma il dolre altrui, per quanta empatia ci possa essere, è difficile da gestire, è difficile trovare sempre parole nuove  che possano sortire l’effetto desiderato, recare conforto, sollievo.

e alla fine della conversazione, non sai come puoi aver svolto il tuo compito, rimane il dubbio che avresti potuto  dare di più

il dolore altrui, non è il tuo dolore ed è impegnativo.

E POI SUCCEDE

Che un granello di sabbia, un imprevisto si intrufoli ad inceppare una meccanismo rodato.

quel meccanismo che ti tiene in equilibrio, che non ti fa vacillare, che ti fa sentire sicura.

E quel granello di sabbia, chiamato imprevisto, ti scombina una giornata, ti scombussola e tu somatizzi.

E succede che oggi ho mal di schiena, che sono un po’ in ansia, che sto sempre sul chi vive, apsettandomi che, da un momento all’altro, qualche altro granello di sabbia si intrufoli nel meccanismo della mia vita piatta, normale, banale e a volte un po’ noiosa.

Ma io questa vita piatta, normale, banale e noiosa la amo, è il mio mondo, è quella che mi tiene ancorata qui.

E poi succede che ti guardi attorno e vedi chi sta peggio, sarà una magra consolazione, ma a volte serve, succede che ti confronti con una persona che ti racconta quello che le è capitato proprio nelle stesse ore in cui si inceppava il meccanismo.

E poi succede che capisci che ragioni troppo, che ti poni troppe domande, che a volte non trovi le risposte, succede che scherzando con qualche amica decidi di cominciare un corso di “ignorantitudine”, per cercare di stare meglio.

E poi succede che il giorno successivo è tornato tutto calmo e piatto, e tutto ricomincia a scorrere come un meccanismo ben oliato.

Tutto a posto.

NEWPORT

dig

Avete presente la Costa Smeralda con tutti i suoi nababbi? Avete presente Bel Air con tutte le sue mega ville?

Ebbene unitele ed otterrete Newport, nel Rhode Island, lo stato più piccolo degli States.

A Newport tutto parla di ricchezza che affonda le radici nella storia.

Newport è famosa per la sue case storiche, tutte ormai adibite a musei o università. Sono quasi tutte posizionate lungo la Cliff Walk, da dove passeggiando si ammira l’oceano Atlantico e queste case con viste mozzafiato direttamente sull’oceano.

Newport è famosa per la ville dislocate lungo la costa, ville da nababbi appunto , ville che credevo esistessero solamente nei film, invece…

Newport è famosa per il matrimonio di JFK, lì si sposò e lì si respira ancora l’aria dei Kennedy, basta guardare la baia con tutte le barche a vela ormeggiate.

Newport è stata un’esperienza magnifica, nonostante il tempo autunnale che ci ha accompagnati per quasi tutta la giornata.

Newport è vacanza al mare e lentezza.

CI SONO PERSONE

Esistono persone a dir poco imbarazzanti, con le quali non sai mai come interagire.

Le incontri, le conosci, le saluti e loro continuano a fissarti con quell’espressione persa in un mondo tutto loro, che ti viene da chiederti se si fanno di coca o di botox.

ci sono persone talmente imbarazzanti che vorresti non averle mai conosciute, perchè tu hai una reputazione da difendere e, quando sei nei loro paraggi, temi sempre che passi qualcuno che conosci e che ti veda, allora sì che la tua reputazione andrebbe a pallino.

ci sono persone talmente imbarazzanti che ti mettono anche un filino di ansia, perchè capisci che queste persone si sono accoppiate, hanno figliato e hanno il diritto di voto.

ci sono persone talmente imbarazzanti con le quali non sai mai di cosa parlare e rimani lì, proprio tu che non fai nessuna fatica ad intavolare un discorso di senso compiuto anche con i sassi.

ci sono persone talmente imbarazzanti che tu invidi, perchè vivendo nel loro mondo piccolo e ristretto, vivono bene, tutto scivola via da loro, lasciandoli nella più beata ignoranza che li fa  andare avanti in questo mondo, nel miglior modo possibile.

 

SI CHIUDE UN CICLO

I bimbi delle due quinte del comprensorio scolastico del paese, hanno messo in piedi lo spettacolo teatrale di fine anno.

 

Hanno portato in scena “Il giornalino di Gianburrasca”.

E sono stati bravissimi, a prescindere che fossero i nostri bimbi.

Sono stati bravi a mettersi in gioco, a sfidare  le loro paure e le loro incertezze.

Ognuno di loro ha dovuto confrontarsi con gli altri, vedendo negli altri quello che loro, ai loro occhi, non sono, ma sono stati TUTTI bravi, hanno superato i loro “problemi”, c’erano fra di loro bambini dislessici ch sono riusciti ad imparare a memoria (e a ricordare) le loro battue, bambini “refrattari” alla disciplina e alle regole, ma anche questi hanno imparato a tenere a freno la loro irruenza, a cantare e ballare assieme agli altri, rispettando i tempi, c’erano bambini timidi e insicuri che hanno imparato a  superare le loro paure e a non nascondersi, c’erano bambini che li vedi tanto sicuri, ma poi durante le prove hanno messo a nudo tutto il loro impaccio e smarrimento.

Tutti assieme hanno dato vita ad uno spettacolo ben curato, piacevole, fresco e divertente.

I nostri bimbi stanno crescendo, fra poco si chiude un altro cerchio, quello della scuola elementare, cominceranno un nuovo viaggio che li porterà ancora più lontani da noi.

Bimbi buon viaggio verso le scuole medie.

COSA VEDO

Qui vedi la passione degli operatori, dei fisioterapisti.
Qui ti guardi attorno e capisci che camminare, salire e scendere le scale, grattarsi il naso o stringere una mano, non è così scontato.
Qui vedi il bene fra le persone, giovani, anziani, bambini che si aiutano e si sorreggono a vicenda, qui gli affetti vengono rinsaldati.
Qui capisci il vero significato della parola “AMORE”, che non è solo quello passionale dei 20/30 anni, ma è quello solido e cemntato dagli ostacoli che la vita a due ha messo davanti.
Qui capisci il valore di un sorriso e anche di una sonora risata, che per te è normalità, ma per chi è qui è vita e gioia.
Qui abbiamo tutti da imparare qualcosa