DOMANI

Domani sarà il lunedì più lunedì dell’anno.

Ho già preparato le sveglie delle 5, ho già preparato i vestiti.

Si torna alla normalità fatta di buio fuori dalle finestre, di freddo fuori dalle finestre, e di silenzio dentro casa e fuori casa, quel silenzio che aiuta a mettere assieme le persone che stanno affrontando il freddo che c ‘è fuori da quelle finestre.

Io per prepararmi aldomani, oggi pomeriggio ho fatto merenda da Ca’ Pelletti

Domani tutto nella norma

BISOGNI PRIMORDIALI

Ho bisogno di normalità, di tornare ad una vita normale, con orari e d impegni ben scanditi e regolari.
Sono stanca di tutto queto essere sospesi, di questi giorni che sono di festa, ma festa non sono, perchè sul calendario sono segnati in nero, non in rosso.
Dovrebbero essere i giorni che ci avvcinano, che ci preparano ad un rientro alla normalità scandita da settimane fatte di giorni lavorativi e giorni festivi ben stabiliti.
La normalità stabilizzante, portatrice di umore stabile e non sempre in bilico fra gioia e passeggiate, ma anche scossoni quando ti rendi conto che non è festa, ma una banale e normale giorno feriale, anche se hai la Tata in giro per casa, anche se non sai mai cosa potresti far nel pomeriggio (cucinare? stirare? andare in giro fuori porta o in centro?).
Sono giornate anche queste.

SPARSAMENTE

Ho finito di rileggere il bog di Anna Lisa.

Per continuare a farmi male ho cominciato a leggere, a ritroso, il blog di Anna.

E’ cominciato il mese di novembre che non è quasi più autunno, ma non è ancora inverno, un mese di passaggio , in bilico.

Con la Tata abbiamo trovato la maniera di vivere assieme, dopo tante liti, abbiamo trovato un nostro nuovo equilibrio, con lei che sta crescendo ed io che mi sto abituando a questo suo nuovo modo di essere.

E’ cominciata la stagione dei raffreddori, prima quello del Ferrari, poi il mio.

Fatico a respirare, mi sento tutta ammaccata, non so se ho la febbre o meno, ma anche se l’avessi non cambia nulla, debbo andare e non sarà di certo un raffreddore a fermarmi.

novembre è il mese degli esami di controllo più tosti: Tac polmonare e mammografia.

sono gli esami che mi mettono un po’ più di ansia, ma poi tutto i risolverà a tarallucci e vino.

E’ il mese della strage di Nassirya.

Ma è anche il mese dell’anniversario di matrimonio dei cugini Bostoniani.

Guardando fuori dalla finestra oggi si vede solo nebbia, ma va bene così, siamo a novembre.

essere un filino in ansia per un esame di controllo che deve fare l’uomo che sussurrava ai pesci, ma poi torneremo a ridere come solito, durante una delle nostre solite cene del sabato sera.

E così continuo sparsamente a pensare, a leggere, a mettere da parte malumori e pensieri.

STAMATTINA

Io stamattina volevo andare a fare un giro in centro.

E’ da tanto tempo che non vado in centro a Bologna da sola, così, tanto per fare un giro, per entrare in tutti i negozi senza uno scopo preciso.

Io stamattina volevo…

Invece…sono rimasta a casa.

Non sono ancora attrezzata mentalmente per andare in centro con la pioggia.

A metà settembre non sono ancora entrata nella modalità “piove ma si va lo stesso”.

E’ uno stato mentale nel quale non sono ancora entrata.

A metà settembre non pretendo le giornate lunghe e assolate di agosto o luglio, ma un briciolo di sole e il cielo azzurro, aiuterebbero ad andare verso quello stato mentale che ti fa dire “si va lo stesso”.

Non sono ancora attrezzata per girare con l’ombrello aperto.

UNA GIORNATA AL MARE

E’ quella che abbaimo passato sabato, a Cervia con la Tata e gli amici storici del Cadore.

Sabato abbiamo festeggiato il compleanno di lui e i 34 anni di amicizia.

E’ stata una giornata calda di sorrisi, di abbracci, di parole e silenzi, ma sempre in sintonia, di parole che hanno scaldato il cuore, di parole che hanno strappato delle grasse e sane risate, di silenzi che dicevano tutto, tanto sappiamo che fra di noi siamo liberi di fare o non fare.

E’ stata una di quelle giornate in cui si buttano lì delle idee per il futuro, tipo, per esempio, un eventuale fine settimana a Roma da passare assieme, naturalmente si accoderà a noi anche la Tata, vuoi mai che lei perda un colpo!

E’ stata una giornata in cui la Tata ha dato il meglio di sè stessa, ridendo e scherzando con intelligenza e arguzia. me la sono goduta e spupazzata, probabilmente se non fosse venuta con noi, ne avrei sentito tanto la mancanza.

E per l’ennesima volta si è dimostrata una bambina serena e solare, una bambina che non ha difficoltà a stringere nuove amicizie, a trovare belle persone solari come lei.

Una bella giornata al mare con amici che mi hanno ricaricato le batterie di emergia positiva.

 

BENVENUTI IN ITALIA

E nella sua burocrazia.

Ufficio passaporti per rinnovarli, anzi per rifarli, perchè, nonstante siano ancora validi, per le nuove normative USa sono da rifare con impronta digitale e firma elettronica.

Si fa tutta la trafila con foto, versamenti e marca da bollo e, una volta fatto tutto, via, si parte per la Questura della città.

“Signora, non c’è congruenza fra il vecchio passaporto, la nuova richiesta e la carta d’identità. Vado a vedere cosa mi dice il capo-ufficio”:

Il ferrari non perde l’occasione per rimarcare che debbo sempre farmi riconoscere, che chissà cos’ho combinato questa volta, che sono chissà quale brutto personaggio nella vita che conduco parallela a questa di Casalinga Disperata.

Alla fine, dopo che tutti  presenti nell’uffcio avevano le orecchie tese per carpire chissà quale mio segreto immondo nascosto, l’incongruenza si  svela:

ho un nome composto e nei documenti ufficiali e nella richiesta di rinnovo che ho compilato, ho messo il trattino fra il primo e il secondo nome, mentre sul vecchio passaporto questo trattino si è perso per la strada!!!!

“Ma signora stia tranquilla, noi non le garantiamo che il nuovo venga fuori con il trattino, ma rimane valido per l’espatrio, tanto più che lei, con qusto vecchio, ha già fatto due viaggi negli States, di conseguenza per loro lei va bene così…senza trattino”

Siamo al paradosso.

Benvenuti in Italia!

DI NUOVO

Ed eccomi di nuovo qui.
Qui a Vigorso, al bar dopo aver accompagnato il Ferrari a firmare.
Di nuovo qui con davanti un tè, il pass da accompagnatore, il cellulare ed un taccuino.
I soliti baristi, un saluto, un sorriso, un saluto ed un sorriso a tutti gli altri ospiti,vecchi e nuovi, tutti con le loro aspettative.
Ed eccoci di nuovo qua, tutti assieme appassionatamente